Le normative relative alle porte tagliafuoco

Il quadro normativo relativamente alla costruzione e alle funzionalità annesse alle porte tagliafuoco sta avendo uno sviluppo epocale e finalmente introduce delle misure chiare e ben definite. È stata pubblicata la norma EN 16034 che, al termine del periodo di transitorietà, renderà finalmente obbligatoria, dopo un’attesa di 25 anni, la marcatura CE.

Oltre alle misurazione di prestazioni già in vigore, la UNI EN 1634-1 resistenza al fuoco ed e la durabilità secondo la EN 1191, le novità che saranno introdotte dalla nuova normativa EN 16034 riguardano l’obbligo, da parte del produttore, di effettuare il controllo di processo periodico da parte di un ente notificato esterno.

Tra i requisiti essenziali la norma introdurrà la prestazione di controllo della dispersione del fumo secondo la UNI EN1634-3, una vera novità nella normativa di prevenzione incendi italiana che sarà destinata a creare una nuova generazione di porte antincendio. Proprio per questo, le guarnizioni di tenuta per i fumi freddi giocano un ruolo fondamentale. La scelta di una guarnizione di battuta deve avere un disegno customizzato e utilizzare dei materiali che possano resistere fino ai 200° per garantire le specifiche richieste dalla normativa.
Livelli così alti di tenuta contribuiscono a mantenere le vie di fuga libere dal fumo rendendole percorribili per l’evacuazione.

La linea GTE, sviluppata da GMP Enginnering, permette di utilizzare materie termoplastiche e gomme garantite e certificate, consigliando la scelta su una guarnizione in silicone ignifugo per una resistenza superiore rispetto gli standard richiesti. La tenuta della guarnizione in presenza di fiamme viene garantita dalle guarnizioni termpoespandenti GTE, sviluppate da GMP Enginnering, espandendosi a temperature che variano dai 180° ai 450°(temperatura di massima espansione) bloccando il propagarsi dell’incendio in altri locali limitrofi sigillando le fughe in cui sono applicate.

Le guarnizioni intumescenti perciò hanno un ruolo di grande importanza perché diventano PARTE ATTIVA in caso di incendio(calore, fuoco, fumo) ed espandendo , sigillano così la fuga tra battente e telaio del serramento e delle porte tagliafuoco

Attualmente le normative europee in caso di protezione passiva al fuoco hanno estensioni che variano dall’UNI 11473 alla UNI EN 1366 e regolamentano vari aspetti dell’involucro edilizio e degli impianti che devono essere sottoposti a norma oltre alle porte stesse.

A partire dal 1° settembre 2016 sarà possibile marchiare CE le porte tagliafuoco e di tenuta ai fumi secondo la norma 16034:2014 PORTE PEDONALI , INDUSTRIALI, COMMERCIALI DA GARAGE A FINESTRE APRIBILI –NORMA DI PRODOTTO CARATTERISTICHE PERSTAZIONALI-CARATTERISTICHE DI RESISTENZA AL FUOCO E/O TENUTA AL FUMO.

TALE NORMA DIVENTERA’ OBBLIGATORIA A PARTIRE DAL 1° SETT 2019 .La novità introdotta è la LA PRESTAZIONE DI CONTROLLO DELLA DISPERSIONE DEL FUMO come Requisito essenziale.